Verso la volata finale del crowdfunding del film “Una generazione scomparsa” sui desaparecidos argentini
UNA GENERAZIONE SCOMPARSA
I MONDIALI IN ARGENTINA DEL 1978
Verso la volata finale del crowdfunding su Becrowdy.com fino al 2 luglio
In produzione e distribuzione dicembre 2017
Liberamente tratto dal libro omonimo di Daniele Biacchessi per Jaca Book (in libreria)
IL CROWDFUNDING
https://www.becrowdy.com/una-generazione-scomparsa
IL TRAILER
https://www.facebook.com/unagenerazionescomparsa/videos/1473039006060399/
LINE UP
Daniele Biacchessi – Regia
Giulio Peranzoni – Regia e illustrazione Ldp
Daniele Biacchessi – Soggetto e sceneggiatura
Matteo Lasi – editing e montaggio
Gaetano Liguori – musiche composte e realizzate per il film
Massimo Priviero – brano Villa Regina
Daniele Biacchessi – voce narrante
Manuel Ferreira, Stefano Paiusco, Francesco Gerardi, Paola Roccoli– voci recitanti
Monica Zornetta – aiuto sceneggiatura
Tullio Quaianni/Eros Mauroner/Giovanni Tagliavini – collaborazione fotografica
Becrowdy – crowdfunding
Luca Guerri – progetto grafico dvd
Silvio Bardini – distribuzione (banchetti)
Monica Zornetta – contenuti social
LA TRAMA
25 giugno 1978.
Estadio Monumental di Buenos Aires.
Argentina-Olanda, finale dei mondiali di calcio in Argentina.
In tribuna d’onore dominano sovrani il dittatore argentino Jorge Videla e tutti i membri della giunta militare, al potere dalla notte del 24 marzo 1976.
Accanto a loro, quasi nascosto dai riflettori dello stadio, c’è un signore italiano ancora sconosciuto: Licio Gelli, il Venerabile della loggia massonica P2, Propaganda 2.
La gara è fin da subito caratterizzata dall’estremo agonismo, dal gioco frammentario e a tratti violento, dall’acceso tifo del pubblico argentino che prima della gara lancia migliaia di papelitos, i coriandoli bianchi che cospargono i bordi del campo e in parte anche l’area delle porte.
L’arbitro è l’italiano Sergio Gonella.
Il tempo regolamentare finisce 1-1.
I supplementari sono forse peggiori dei primi novanta minuti.
Gli olandesi, rimaneggiati per l’assenza del loro miglior calciatore Johan Cruijff, contestano l’atteggiamento permissivo di Gonella nei confronti del gioco duro e delle provocazioni degli argentini.
La decisiva doppietta di Mario Kempes sancisce l’affermazione dell’Argentina.
Al termine della partita, gli olandesi non partecipano alla cerimonia di premiazione, in segno di protesta.
La prestigiosa coppa passa dalle mani di Passarella a quelle insanguinate del generale Videla. E la festa esplode in tutto il paese.
A soli trecento metri dallo stadio, in Avenida del Libertador 8151, anche gli aguzzini dell’Escuela de Mecanica de la Armada, l’ESMA, uno dei centri di tortura del regime, esultano e abbracciano le loro vittime agonizzanti.
Per una sera almeno, dai cieli dell’Argentina, cadono solo coriandoli e festoni, e non corpi di donne e uomini lanciati dagli aerei verso le acque nere dell’oceano.
Il giorno dopo riprenderanno puntuali i voli della morte.
Tutto tornera’ normale, nell’anormalità dell’Argentina degli orrori.
INFOLINE
https://www.facebook.com/unagenerazionescomparsa/
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